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I Ministranti

I Ministranti

La Chiesa è una sinfonia di doni che Dio fa all'umanità. Ciascuno di noi è chiamato a scoprire in se stesso ciò che lo rende speciale e la chiave per essere pienamente se stesso, quella che Dio ha pensato per la nostra felicità e per la felicità di tutti quelli che nel corso della nostra vita incontriamo. Nelle celebrazioni liturgiche ciascuno di noi è chiamato a svolgere un servizio speciale. Oltre ai ministranti abbiamo anche altri protagonisti di questo particolare aspetto della vita di una comunità.

Abbiamo l'assemblea, segno di quell'unità speciale che ci fa fare esperienza della presenza di Gesù in mezzo a noi se ci amiamo reciprocamente (cf. Matteo 18,20); abbiamo una persona che può fare da guida liturgica e può aiutare a comprendere attraverso brevi e semplici commenti il senso della liturgia del giorno; abbiamo i lettori che proclamano le letture e il salmista che qualche volta canta il salmo; abbiamo il sacerdote; abbiamo i cantori. Abbiamo gli accoliti che servono alla mensa, aiutano nella distribuzione dell'eucaristia e che non svolgono le funzioni dei ministranti. Abbiamo il diacono che è uno che desidera con più radicalità vivere a ritmo di dono e che proclama il vangelo.

Tutte quelle che abbiamo citato sono alcune figure significative che esercitano un particolare ministero. Ministero viene dal latino “ministrare” ossia servire… e più precisamente dall'unione di due parole: MINUS e STARE ossia “STARE SOTTO”. Chi svolge un ministero allora è uno che sa che solo facendosi piccolo, quasi un nulla, può lasciar trasparire la gioia e la bellezza dell'essere amici di Gesù e uomini e donne capaci di sogni grandi nella propria vita.

Il ministrante è quel ragazzo o ragazza che serve all'altare durante le celebrazioni liturgiche. Il ministrante è anche chiamato "chierichetto". Il termine ministrante ha sostituito col tempo il termine "chierichetto" poiché riesce a far capire meglio il suo significato. Esso, infatti, deriva dal latino "ministrans", cioè colui che serve, secondo l'esempio di Gesù che non ha esitato Egli stesso a servire per primo e che invita a fare anche noi la medesima cosa amando i nostri fratelli.

Ma essere ministrante non si riduce soltanto al servizio all'altare, che presta con diligenza, generosità, impegno, precisione, puntualità. Perchè: il ministrante è un ragazzo/a che attraverso il Battesimo è diventato amico di Gesù che ci ha mostrato che Dio è Amore. Il ministrante è un ragazzo che nella vita di ogni giorno e con tutti cerca di vivere quello stile di amore che Gesù ci ha insegnato.

Il ministrante svolge un vero e proprio ministero liturgico (=un servizio d'amore!) così come i lettori, gli accoliti, i cantori... ma è un compito tutto speciale e originale perchè ciascuno nella Chiesa e nella vita è chiamato a qualcosa di bello. E' ministrante, allora, ogni ragazzo o ragazza, adolescente o giovane che abbia compreso che la Chiesa è espressione di quella sinfonia d'amore che è Dio stesso. Un ragazzo o una ragazza che sanno che Gesù è quell'amico che sa dare un colore speciale alla vita di ogni giorno vissuta nell'amore.

Il gruppo dei ministranti della Cattedrale si incontra il sabato pomeriggio dalle 17.00 alle 17.30 ed è seguito da Luca Cosenza.

 

Festa del Ministrante 2011, Seminario Arcivescovile Cosentino.
I Ministranti della Cattedrale con Don Mario Merenda e Don Leonardo Bennardo.

 


S. Messa in Coena Domini 2013, Cattedrale.
Il gruppo dei ministranti con il Parroco-Rettore, Sac. Giacomo Tuoto.

 

 

 

 

 

 

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